Giovanni Giorgi

La passione di Giovanni Giorgi (Bologna, 1966) per il disegno risale all’infanzia, quando ancora diceva che da grande avrebbe voluto diventare un pittore. Il suo interesse, tuttavia, lo ha condotto alla professione di disegnatore meccanico, ben lontano da colori e pennelli. Infatti da oltre trent’anni si occupa di ideare e disegnare macchine automatiche, progettate principalmente per l’incarto di prodotti di cioccolata. Apparentemente sembra un impiego scollegato dall’arte convenzionale, ma Giovanni riesce a far confluire la propria creatività anche nei disegni realizzati al computer, creando progetti innovativi all’interno del settore di ricerca e sviluppo.

Nel 2012 viene iscritto a sua insaputa ad un corso di acquerello che lo porterà a sviluppare una vera e propria predilezione per questa tecnica. Risalgono a questa prima fase opere tradizionali, soprattutto scorci e portici della sua amata Bologna, uniti ad evocativi paesaggi marini. Molto interessante è la serie blu, alla quale appartengono anche i primi ritratti.

Il ritratto è, infatti, il soggetto che nel corso degli anni inizierà ad interessare sempre più l’artista, diventando il fulcro della sua produzione e la principale fonte del suo successo. Grazie alla sua abilità di ritrattista è stato chiamato a partecipare a più edizioni del San LòccaDay, giornata sempre molto sentita dai bolognesi, e quest’anno, per la prima volta, al Magnus Day, in onore del defunto Roberto Raviola, in arte Magnus.

La tecnica dell’acquerello è stata progressivamente affiancata dalle tecniche miste, soprattutto attraverso l’uso delle più versatili matite acquerellabili e degli inchiostri.